Come si può confutare un confronto delle serie temporali?
Esaminando le assunzioni su cui si regge. Il confronto delle serie temporali mette il consumo settimanale di merce in rapporto al ricavo settimanale e dal ricarico più alto raggiunto risale all’intero periodo. Regge soltanto se acquisto e vendita cadono nello stesso periodo, se assortimento e prezzi restano largamente costanti e se non si spostano scorte. Se una di queste assunzioni non ricorre, il procedimento non misura il ricarico ma lo spostamento.
È anzitutto una questione di calcolo, non di diritto
La Corte tributaria federale tedesca ha legato il confronto delle serie temporali a presupposti stretti con sentenza del 25 marzo 2015 (X R 20/13) e lo ha ritenuto inidoneo in particolare quando il rapporto tra consumo di merce e ricavo non è largamente costante nell’azienda. Ma l’obiezione opera solo se è documentata: l’affermazione che l’assortimento sia cambiato è priva di valore finché non risulta dai dati di acquisto.
Le assunzioni e le loro pietre di paragone
| Assunzione del metodo | Dove può rompersi | Da che cosa risulta |
|---|---|---|
| Acquisto e vendita cadono nello stesso periodo | scorte, confezioni grandi, acquisti promozionali | Le fatture di acquisto con quantità e data |
| L’assortimento resta uguale | menù stagionale, cambio di assortimento, prodotti nuovi | L’anagrafica articoli lungo il periodo |
| I prezzi restano uguali | adeguamenti di prezzo, promozioni, menù di mezzogiorno | Lo storico delle variazioni di prezzo della cassa |
| Il ricarico è uguale su tutti i prodotti | bevande e cibi hanno ricarichi molto diversi | Le ricette e la statistica di vendita |
| Non esiste consumo gratuito | pasti del personale, autoconsumo, cali, rotture | Le registrazioni aziendali relative |
| Il periodo di confronto è rappresentativo | ristrutturazione, ferie aziendali, eventi straordinari | Lo svolgimento aziendale documentato |
La via più efficace non passa dalla critica
Un confronto delle serie temporali è una verifica di plausibilità — un procedimento che da poche grandezze risale a un risultato. Chi si limita a criticarlo resta nella sua logica. Chi invece produce il calcolo completo lo rende privo di oggetto: ai sensi del § 162 Abs. 1 Satz 1 AO si stima soltanto nella misura in cui le basi imponibili non si possano accertare o calcolare. Ciò che è calcolato non va sottoposto a verifica di plausibilità.
Che cosa non pubblichiamo, e di proposito
Come costruiamo un simile calcolo nel caso concreto non sta su questa pagina. Il punto di attacco di un metodo è pubblico — sta in ogni sentenza in materia. Il percorso di calcolo con cui lo sostituiamo non lo è. Chi ha bisogno del metodo lo trova nei nostri seminari; chi ha bisogno del risultato lo trova da noi.
Che cosa apportiamo
Rileviamo l’intero consumo di merce, memorizziamo le ricette effettive e ricalcoliamo la quantità prodotta e venduta. Ogni cifra riconduce a un documento, ogni passaggio di calcolo è documentato in modo che un terzo possa seguirlo.
Misurato sul parametro più severo d’Europa
Parametro proprio dell’azienda — questo parametro non è ovunque ugualmente alto. È documentato per 15 ordinamenti.
Si calcola l’azienda con le sue ricette, i suoi prezzi di acquisto e di vendita, non una media di settore.
Nel nostro registro questo asse risulta superato in 15 ordinamenti su 15 documentati. La valutazione è nostra ed è consultabile paese per paese con la fonte — non è la certificazione di un terzo.
Le disposizioni qui riportate hanno finalità informativa e non sostituiscono la consulenza legale. Per l’applicazione al caso concreto la situazione giuridica al momento del procedimento va verificata da un avvocato abilitato nel paese e nella materia di cui si tratta.